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mercoledì 4 giugno 2014

Se ti hanno trovato ubriaco alla guida puoi avere un porto d'armi? Che fare?

La Questura deve valutare l'affidabilità di una persona prima di concedere una autorizzazione relativa alle armi. La legge richiede che si sia ragionevolmente sicuri che il soggetto non usi le armi in modo improprio.
A questo proposito è evidente che una persona che è stata trovata alla guida in stato di ebbrezza non fa certo una buona impressione.
La giurisprudenza si è occupata spesso di questo.
E' comunque prassi abbastanza diffusa, per le Questure, negare il porto d'armi a chi sia stato trovato ubriaco alla guida.
Esistono però importanti sentenze a favore dei "bevitori". Il principio di fondo è che non si possa valutare l'inaffidabilità di fondo sulla base di una ubriachezza isolata, occasionale, che sia avvenuta molto tempo prima.
Il TAR Tribunale Aministrativo Regionale della  Toscana (Firenza, sez. 2, sent. 29.8.2011 n. 1329) ha ritenuto che:
* in linea astratta anche un isolato episodio di ubriachezza o consumo di stupefacenti può far ritenere il richiedente inaffidabile all'uso delle armi;
* nello stesso tempo bisogna valutare quando sia avvenuto quell'unico episodio. Più è lontano nel tempo e meno se ne può tenere conto.
Riteneva quindi che al richiedente (trovato ubriaco alla guida un anno e nove mesi prima) potesse concedersi la licenza di tiro a volo.
Ancora più elastico si è dimostrato il TAR di Bolzano (sent. 9.1.2008 n. 1) per il quale un occasionale stato di ebbrezza (senza riferimenti al tempo) non

può essere di per se' idoneo alla revoca del porto d'armi e nemmeno a vietare la detenzione di armi, munizioni ed esplosivi.
Del resto, in pratica possiamo pensare ad una persona che si ubriachi una sola volta nella vita e sia talmente sfortunato da essere fermato proprio quella volta...
Dal punto di vista pratico, qualora ci fosse negato o revocato il porto d'armi, si potrà ottenere lo stesso l'autorizzazione impugnando il tutto davanti il Tribunale Amministrativo Regionale. Le basi ci sono e i principi di queste sentenze sono applicabili a casi simili

domenica 1 giugno 2014

Le spacconate ti possono far perdere il porto d'armi?

Si è detto che più volte che bisogna approcciarsi con le Forze dell'Ordine in maniera calma e controllata.
Questo è valido in generale ma ancora di più per chi ha o vuole delle autorizzazioni in materia di armi.
Il Consiglio di Stato si è occupato del caso in cui ad un soggetto era stato revocato il porto d'armi (sent. 22 ottobre 2009, sezione VI, proc. 6477/2009, 6119/2006 reg. ric.). La motivazione era che l'uomo era stato trovato in stato di ebbrezza. A questo si è aggiunto che il giorno dopo era andato in caserma a protestare veementemente ed in modo aggressivo.
Il Consiglio di Stato ha sostanzialmente motivato che non può essere concesso l'uso delle armi a chi non sappia moderare la propria aggressività. Il fatto che il ricorrente non ci fosse riuscito nemmeno durante un colloquio con la Polizia era un indice negativo della sua assente capacità di equilibrio.
Queste le parole del Consiglio di Stato:
"Ora, l’uso e la detenzione di armi e materiali esplodenti può essere assentito a favore di soggetti in grado di controllare normalmente le proprie emozioni, sì da non farne temere un abuso nell’utilizzazione degli stessi; ma, di fronte a ma nifestazioni di non repressa animosità anche “a freddo”, dallo stesso appellante definite come spacconate”, non appare illogico che l’amministrazione (salvo riesame in caso di futura richiesta in tal senso), per condivisibili motivi cautelativi, abbia adottato le contestate misure inibitorie, la tutela della pubblica
incolumità giustificando queste ultime in presenza di una situazione di rischio legata all’accesa e non sufficientemente controllata animosità dimostrata dall’interessato nella specie; e ciò al condivisibile fine di evitare alcun rischio di abuso che i recenti fatti avrebbero potuto, non irragionevolmente, innescare e che, ove poi si fossero concretizzati, avrebbero coinvolto la responsabilità degli stessi funzionari interessati, anche di fronte alla collettività."
La conclusione è che le "spacconate" possono farci perdere il porto d'armi. Del resto, come si fa a dare un'arma a chi alla prima banale lite potrebbe tirarla fuori e sparare?