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sabato 30 maggio 2015

Una mazza ferrata e come andare dritti in galera

Sono andato a cena da una mia carissima amica giorni fa.
Nell'uscire ho visto uno strano attrezzo spuntare dalla siepe vicino il cancello.
Ho scoperto che era una autentica mazza ferrata che ho fotografato e vi mostro.
Nella parte finale di un manico di scopa sono stati inseriti vari chiodi.
Lo strumento sembra terribile ma parlerò anche di questo.
Voglio prima scrivere degli aspetti legali.
Quell'aggeggio lì è un'arma a tutti gli effetti.
E' evidente che è stato costruito per offendere, che il suo unico scopo è l'offesa alla persona.
E' quindi un'arma vera e propria. Andrebbe anche denunciata e non può essere portata fuori dall'abitazione per nessun motivo.
In caso di guai, nel caso si dovesse usare veramente, ci si troverebbe a dover rispondere del possesso di un'arma non denunciata.
E' poi da sottolineare che un aggeggio del genere è più utile a ferire e far infuriare - pericolosamente - l'aggressore che a bloccarlo.
Ho consigliato quindi alla mia amica di usare quello strano strumento per accendere il fuoco.
Ammesso che si vogliano tenere a portata di mano, in casa o nelle pertinenze, cose che possano aiutare a difenderci (o a spaventare eventuali aggressori) è molto meglio rivolgersi a tutti quelli che sono strumenti atti ad offendere ed al massimo possono essere considerate armi improprie. In questa categoria entrano machete, accette, coltelli da cucina (anche con lama bella lunga), martelli, bastoni, cacciavite e tanti altri oggetti.
Sono tutti oggetti che si possono detenere legittimamente perché servono per usi pacifici e legalmente tutelati.
In caso di bisogno (ed in modo perfettamente legale) diventano armi terribili.
Queste armi "improprie" si possono anche portare lecitamente fuori casa a condizione che ci sia uno scopo pacifico.
Si può portare una mazza da baseball in auto se si va a fare una partita di baseball; si può portare un machete in auto se si va a tagliare legna.
Non si può portare semplicemente una mazza in auto colme fanno molti...

sabato 14 giugno 2014

Posso difendere la mia proprietà con le trappole?

Le trappole rientrano nella categoria giuridica degli offendicula (termine latino).
Si tratta di tutti quei meccanismi che posso aiutare a proteggere la proprietà, dai vetri rotti sul muro alle vere e proprie trappole (tipo Vietnam).
La dottrina giuridica ha inquadrato tali mezzi nella legittima difesa.
La giurisprudenza ha invece inquadrato gli offendicula come un aspetto della dell'esercizio di un diritto (art. 51 codice penale).
Quando però tali mezzi sono concretamente leciti?
La prima considerazione è che non devono causare incidenti, magari a persone che non c'entrano nulla (tipo il postino o i vigili del fuoco o un vicino).
Per questo sono sicuramente leciti i vetri rotti sulla sommità di un alto muro.
In generale si dovrebbe anche avvisare del pericolo per chi entra in modo non autorizzato.
Occorre poi che ci sia un certo equilibrio tra quello che si protegge, il diritto che si protegge e il danno che si infligge all'eventuale ladro.
E' quindi difficilmente ammissibile e potrà portare ad una incriminazione per omicidio volontario il mettere un fucile caricato a pallettoni in modo che spari quando si apre la porta.
Saranno sicuramente ammissibili trappole che procurino danni limitati o fastidi (nei limiti in cui si sia avvistai del pericolo).
Anche la presenza di un cane aggressivo può essere considerata in questo quadro. Va quindi bene il cartello classico che avverte della presenza di un cane da guardia.
Vanno bene degli allarmi di tipo non convenzionale o magari meccanismi che mandino segnali acustici particolari o voci.
Sono sicuramente proibite delle buche con le punte tipo guerra nella giungla.
Potrebbe essere ammissibile una trappola che blocchi il ladro senza ucciderlo o danneggiarlo gravemente. Mi viene in mente il laccio che prende il piede e solleva.
C'è chi ha sostenuto, abbastanza giustamente, che non sta al giudice valutare il diritto ma questa tesi non è certo condivisa dalla giurisprudenza.
I concetti di fondo sono questi. Qualcosa si può fare ma sempre con la massima prudenza e la massima considerazione degli interessi in gioco.

domenica 25 maggio 2014

Si può sparare quando il ladro scappa?

Sappiamo che la legge italiana guarda sempre con un certo sospetto chi detenga un'arma.
Se poi capita addirittura di usarla cominciano i guai seri.
Nel tentativo di applicare giusto concetti si sono creati criteri di difficile interpretazione pratica come l'eccesso di legittima difesa.
Non esiste infatti un criterio semplice dal punto di vista pratico.
Negli USA, esagerando magari in senso opposto, in caso di irruzione di un ladro dentro casa o di tentativo di violenza carnale, si può reagire come si vuole, con l'arma che si ha, anche uccidendo.
In italia occorre che ci sia una certa proporzione tra il bene che si difende ed il danno che viene causato al ladro o rapinatore. 
Esaminiamo un caso pratico, ricordando che una decisione non fa necessariamente "stato" negli altri processi.
Un tabaccaio, rapinato più volte, aveva inseguito per strada i rapinatori ed aveva ferito un rapinatore.
Era quindi stato processato per eccesso di legittima difesa visto che aveva ferito un rapinatore.
La Cassazione ha ritenuto che è lecito difendere i propri beni anche con l'uso delle armi.
Ha ritenuto lecito sparare in aria e successivamente in basso.
Non ha ritenuto giustificato ed imprudente sparare contro l'auto in fuga.
La Corte ha quindi ritenuto che il tabaccaio andava condannato ma per il reato minore di eccesso colposo di legittima difesa; lo ha infatti condannato a venti giorni di reclusione, sostituiti con € 774 di multa.
Si impongono delle riflessioni.
Nella concitazione del momento è difficile pensare a dove sparare e del resto questo lo ha tenuto presente la Cassazione; ha infatti ritenuto che il comportamento del tabaccaio fosse stato nel complesso prudente.
Aggiungo io che sparare in aria contro malviventi magari drogati può significare anche essere uccisi per la reazione.
Altra riflessione è che la condanna, oggettivamente mite, macchierà la fedina penale del tabaccaio. Gli sarà quindi revocata anche la possibilità di tenere un'arma. Come andrà la prossima rapina?